Comunità romena

Lavoro e affari sociali

L'ambasciata di Romania in Italia fa un appello ai cittadini romeni interessati a lavorare in Italia per analizzare con attenzione le offerte di lavoro e assicurarsi che il rapporto di lavoro sia svolto sulla base di un contratto di lavoro.

I cittadini romeni che hanno un problema di lavoro in Italia devono presentare una denuncia presso le autorità italiane prima di tornare in Romania.

Nel caso delle vittime di tratta di esseri umani, possono chiamare il numero verde 800.290.290, attivo 24 ore al giorno, dal quale possono ricevere assistenza, anche in lingua romena.

Consigliamo alle persone che desiderano lavorare all'estero, che prima di rivolgersi ai servizi di una società in Romania, che ha come attività principale "la selezione e il collocamento della forza lavoro", di rivolgersi all'ispettorato territoriale del lavoro in cui la società ha la propria sede, al fine di richiedere informazioni sulla registrazione della società presso l’ispettorato territoriale del lavoro e sulle sanzioni applicate, se del caso. Inoltre, è necessario verificare se al momento della firma di un contratto di lavoro individuale all'estero questo comprende almeno i seguenti elementi: il paese di residenza, il nome del datore di lavoro con tutti i dati identificativi: indirizzo, numero di telefono/fax, descrizione del lavoro e della condizioni di lavoro, durata del periodo di lavoro e di riposo, durata del contratto individuale di lavoro, condizioni salariali, condizioni di trasporto, condizioni di alloggio, condizioni di protezione sociale.

Le persone fisiche non hanno il diritto di svolgere attività di mediazione per l'impiego di cittadini romeni all'estero.

Ogni ispettorato territoriale del lavoro in Romania presenta sul proprio sito web un elenco di società registrate aventi come obiettivo l’attività di collocamento della forza di lavoro all'estero.

In Italia, secondo la legge, società di intermediazione devono essere obbligatoriamente iscritte nel Registro informatico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dopo essere state autorizzate a svolgere questo tipo di attività. Accedendo al portale http://www.cliclavoro.gov.it/Operatori/Pagine/Albo-Informatico.aspx, è possibile verificare online se una società è registrata nel suddetto Registro informatico e, quindi, se opera legalmente. Di regola, alle società di intermediazione italiane non è consentito percepire commissioni di intermediazione dai lavoratori per cui fanno da intermediari.

Prima di iniziare una collaborazione con un'azienda italiana, è importante assicurarsi che essa esista e che lavori legalmente per evitare di diventare vittima di un inganno.

 

A partire dal 1° gennaio 2012, è possibile farsi assumere in Italia alle stesse condizioni dei cittadini italiani, senza la necessità di ottenere un'autorizzazione di assunzione.

 

Come lavoro legalmente in Italia?

  • È necessario ottenere il codice fiscale dall'autorità competente (Agenzia delle Entrate);
  • Almeno un giorno prima dell'inizio effettivo del lavoro, il datore di lavoro è tenuto a inviare la comunicazione obbligatoria riguardo l'inizio del rapporto di lavoro al Centro per l’impiego e agli istituti di previdenza sociale competenti (Istituto nazionale per la protezione sociale - INPS e Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro - INAIL), in conformità con la legislazione italiana in materia;
  • Nel caso in cui la permanenza è superiore a 3 mesi, deve essere presentata domanda per la registrazione all’Anagrafe a livello del municipio locale.

 

Quali sono i rischi a cui sono esposto se lavoro illegalmente?

  • avete difficoltà ad iscriverti all’Anagrafe e ad ottenere il diritto di soggiorno per periodi superiori a tre mesi;
  • siete privati della protezione sociale; non usufruite delle prestazioni fornite dal sistema di previdenza sociale: assegni familiari, assegno di maternità (nel caso delle donne), indennità di disoccupazione, pensione di anzianità (non inclusione nel periodo di contribuzione), assistenza medica (in natura) in caso di malattia, ecc.;
  • potete avere retribuzioni e diritti ridotti in relazione a quelli stipulati nel contratto collettivo di lavoro applicabile;
  • rischiate che non vi sia rispettato il programma di lavoro e il tempo di riposo legale;
  • potete essere assunti al di sotto del proprio livello di qualifica e di preparazione;
  • aumento dell'instabilità del posto di lavoro;
  • potrebbero non esservi garantite le misure di protezione e sicurezza sul lavoro, il che potrebbe causare gravi infortuni sul lavoro, in alcuni casi conseguenti con il decesso delle vittime.
  • potete incontrare difficoltà molto serie nell'ottenimento del riconoscimento dei diritti dovuti per il lavoro svolto e nel denunciare il proprio datore di lavoro per il mancato rispetto delle norme sul lavoro;
  • aumenta il rischio di diventare vittime dello sfruttamento e della tratta di esseri umani.

 

Per ulteriori informazioni su lavoro e sulla previdenza sociale, si prega di visitare sul sito web dell’Ambasciata Romena in Italia, la sezione Lavoro e affari sociali.

Potete, inoltre, contattare l'addetto per questioni di lavoro e sociali:

Tel: (0039) 06 806 96 326;

Fax: (0039) 06 808 4995;

E-mail: roma.social@mae.ro

E-mail: roma.social1@mae.ro

Indirizzo: Via Nicolò Tartaglia, n. 36 - 00197 Roma.


 [s1]Se repeta pe link-ul urmator la sectiunea Intrebari

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